Prendersi cura di un gatto significa anche essere responsabili della sua alimentazione. Sebbene i gatti siano noti per il loro palato esigente, non sempre sanno distinguere tra ciò che è sicuro e ciò che è dannoso.
Molti alimenti comuni, presenti nelle nostre cucine, possono rivelarsi insidiosi per la loro salute. Conoscere i cibi da evitare è un atto d’amore e una garanzia di lunga vita per il nostro amico a quattro zampe.
Il gatto è un carnivoro obbligato
Prima di entrare nel dettaglio dell’articolo, è bene ricordare che il gatto è un carnivoro obbligato. Ciò significa che il suo organismo è strutturato per ricavare energia e nutrienti principalmente da fonti animali. Di conseguenza, la sua dieta deve essere composta soprattutto da proteine animali, come carne e pesce.
Cibi assolutamente da evitare nell’alimentazione del gatto
Tonno
Il tonno in scatola che mangiamo noi non è un alimento completo per il gatto, poiché non contiene tutti i nutrienti di cui necessita. Inoltre, un consumo eccessivo di tonno può causare avvelenamento da mercurio, un metallo pesante che si accumula nei tessuti del pesce. Il mercurio presente nel tonno può danneggiare il sistema nervoso del gatto, causando problemi neurologici come incoordinazione, tremori e convulsioni.
Cipolle, aglio ed erba cipollina
Questi alimenti, in tutte le loro forme (crudi, cotti, in polvere), contengono composti solforati che possono causare la rottura dei globuli rossi del gatto, un processo chiamato emolisi. L’emolisi può portare ad anemia, una condizione in cui il gatto non ha abbastanza globuli rossi per trasportare ossigeno ai tessuti.
Latte e latticini
Molti gatti adulti sono intolleranti al lattosio, lo zucchero presente nel latte. Quando un gatto con intolleranza al lattosio assume latticini, il lattosio non viene digerito nell’intestino tenue e raggiunge l’intestino crasso, dove viene fermentato dai batteri. La fermentazione del lattosio produce gas e acidi che possono causare diarrea, vomito e dolori addominali.
Alcolici
Anche piccole quantità di alcol possono avere effetti tossici sul fegato e sul cervello del gatto, causando incoordinazione, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, coma e morte. L’alcol viene metabolizzato dal fegato del gatto in modo diverso rispetto all’uomo, il che lo rende particolarmente sensibile agli effetti tossici di questa sostanza.
Uva e uvetta
Questi frutti, anche in piccole quantità, possono causare insufficienza renale acuta nel gatto. I meccanismi precisi non sono ancora del tutto chiari, ma si sospetta che alcune sostanze presenti nell’uva e nell’uvetta possano danneggiare le cellule renali.
L’insufficienza renale acuta è una condizione grave in cui i reni del gatto cessano improvvisamente di funzionare in modo corretto. Questo può portare a una serie di sintomi, tra cui vomito, diarrea, letargia e perdita di appetito.
Avocado
L’avocado contiene una tossina chiamata persina, innocua per l’essere umano ma estremamente tossica per gli animali domestici, gatti compresi. L’ingestione di avocado può causare nel gatto vomito, diarrea, difficoltà respiratorie, edema polmonare e accumulo di liquidi intorno al cuore.

Caffeina
La caffeina è uno stimolante potente che può essere fatale per il gatto, causando irrequietezza, tachicardia, tremori, convulsioni e, in alcuni casi, arresto cardiaco. Questa sostanza agisce sul sistema nervoso centrale del gatto, aumentando la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Nei casi più gravi, la caffeina può causare aritmie cardiache e convulsioni.
Cioccolato
Il cioccolato contiene teobromina, una sostanza tossica per il gatto che può causare aritmia, tremori, convulsioni e morte. Il cioccolato fondente è particolarmente pericoloso a causa della maggiore concentrazione di teobromina.
La teobromina è un alcaloide che stimola il sistema nervoso centrale e il muscolo cardiaco. Il gatto ha una capacità limitata di metabolizzare la teobromina, il che lo rende particolarmente sensibile agli effetti tossici di questa sostanza.
Dolciumi e gomme da masticare
Questi prodotti contengono spesso xilitolo, un dolcificante artificiale che può causare un aumento dell’insulina, un calo degli zuccheri nel sangue e insufficienza epatica nel gatto.
Lo xilitolo stimola il pancreas del gatto a rilasciare insulina, anche se i livelli di zucchero nel sangue sono normali. L’eccesso di insulina può causare un calo dei livelli di zucchero nel sangue, una condizione chiamata ipoglicemia. L’ipoglicemia può causare debolezza, tremori, convulsioni e coma.
Avanzi e ossa
I nostri avanzi possono contenere grassi e ossa pericolosi per il gatto. Il grasso può causare disturbi gastrointestinali come pancreatite, mentre le ossa possono scheggiarsi e causare lesioni interne, come perforazioni dell’intestino.
La pancreatite è un’infiammazione del pancreas, un organo che produce enzimi digestivi e ormoni. Può causare dolore addominale, vomito, diarrea e perdita di appetito.
Uova crude
Le uova crude possono contenere batteri come la salmonella e l’escherichia coli, che possono causare intossicazioni alimentari. Inoltre, l’albume crudo contiene avidina, una proteina che interferisce con l’assorbimento della biotina, una vitamina B essenziale per la salute del pelo e della cute del gatto.
Carne e pesce crudi
Come le uova crude, anche carne e pesce crudi possono contenere batteri e parassiti. Inoltre, il pesce crudo contiene un enzima che distrugge la tiamina, una vitamina B essenziale per la salute neurologica del gatto.
Cibo per cani
Il cibo per cani non è un sostituto adeguato per il cibo per gatti, poiché non contiene le quantità di proteine, vitamine e acidi grassi necessarie per la salute del gatto. I gatti hanno esigenze nutrizionali diverse rispetto ai cani. Il cibo per cani è formulato per soddisfare le esigenze nutrizionali dei cani, non dei gatti.
Fegato
Piccole quantità di fegato possono essere benefiche per il gatto, ma un consumo eccessivo può causare tossicità da vitamina A, una condizione che può compromettere la salute delle ossa e delle articolazioni.
La vitamina A è una vitamina liposolubile che si accumula nel fegato. L’eccesso di questa vitamina può causare problemi di salute come deformità ossee, dolore articolare e debolezza muscolare.
Impasto per pane, pizza e simili
L’impasto crudo può lievitare nello stomaco del gatto, causando distensione addominale, dolore e intossicazione da alcol, un prodotto della fermentazione.
Quantità eccessive di cibo
Come negli esseri umani, anche nei gatti l’eccesso di cibo può portare a obesità e diabete, con conseguenti problemi di salute come malattie cardiovascolari, artrite e insufficienza renale.
L’obesità è un fattore di rischio per molte malattie, tra cui il diabete, le malattie cardiovascolari e l’artrite. Il diabete è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina o non è in grado di utilizzare correttamente l’insulina. L’insulina è un ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue. Le malattie cardiovascolari sono malattie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. L’artrite è un’infiammazione delle articolazioni.
Cosa può mangiare il gatto?
Il gatto è un animale carnivoro e ha bisogno di una dieta ricca di proteine animali. Il cibo commerciale per gatti di alta qualità è formulato per soddisfare le esigenze nutrizionali dell’animale. Puoi anche offrire al tuo gatto piccole quantità di carne magra cotta, come petto di pollo, tacchino o manzo, o pesce cotto e privo di lische, come salmone, tonno o merluzzo. Ricorda di evitare il pesce crudo, che può contenere parassiti e batteri.
Alimentazione casalinga: come bilanciare i nutrienti
L’alimentazione casalinga può essere una valida alternativa al cibo commerciale, ma richiede una conoscenza approfondita delle esigenze nutrizionali del gatto e una corretta formulazione della dieta. È fondamentale consultare un veterinario nutrizionista per elaborare un piano alimentare personalizzato, che tenga conto dell’età, del peso, dello stato di salute e del livello di attività del gatto.
In generale, una dieta casalinga per gatti dovrebbe essere composta da:
- Proteine animali: rappresentano la principale fonte di energia e devono costituire la maggior parte della dieta.
- Grassi: forniscono energia e acidi grassi essenziali.
- Carboidrati: in piccole quantità, possono essere utili come fonte di energia facilmente utilizzabile.
- Vitamine e minerali: sono essenziali per la salute e il benessere del gatto e devono essere integrati nella dieta.
Evita di utilizzare ricette “fai da te”, in quanto spesso non sono bilanciate e possono causare carenze nutrizionali o squilibri metabolici.
Esempi specifici di alimenti “consentiti” e “vietati”
Alimenti consentiti
- Carne magra cotta: petto di pollo, tacchino, manzo (filetto, controfiletto), coniglio.
- Pesce cotto: salmone, tonno (con moderazione), merluzzo, sgombro, sardine.
- Uova cotte: sode, strapazzate (senza l’aggiunta di sale, spezie o condimenti).
- Snack sani: pezzetti di pollo bollito, pesce azzurro cotto, snack specifici per gatti (con moderazione).
Alimenti vietati
- Cioccolato (di qualsiasi tipo).
- Uva e uvetta
- Avocado
- Cipolle, aglio ed erba cipollina.
- Latte e latticini (in generale).
- Alcolici.
- Caffeina.
- Dolciumi e gomme da masticare.
- Avanzi della tavola.
- Ossa (cotte o crude).
- Carne e pesce crudi.
- Uova crude.
- Cibo per cani.

Esigenze specifiche delle diverse fasi della vita del gatto
Gattini
I gattini hanno bisogno di un’alimentazione specifica per la loro crescita, con un alto contenuto di calorie, proteine e calcio. Esistono alimenti specifici per gattini, sia secchi che umidi.
Gatti adulti
I gatti adulti hanno bisogno di un’alimentazione equilibrata per mantenere il loro peso forma e la loro salute. Esistono alimenti specifici per gatti adulti, sia secchi che umidi.
Gatti anziani
I gatti anziani possono avere bisogno di un’alimentazione con meno calorie e più fibre, per prevenire l’obesità e i problemi di digestione. Esistono alimenti specifici per gatti anziani, sia secchi che umidi.
Gatte in gravidanza o allattamento
Le gatte in gravidanza o allattamento hanno bisogno di un’alimentazione più ricca di calorie e nutrienti, per sostenere la gravidanza e la produzione di latte. Esistono alimenti specifici per gatte in gravidanza o allattamento, sia secchi che umidi.
Gatti con patologie preesistenti
I gatti con patologie preesistenti, come diabete, insufficienza renale o malattie cardiache, hanno bisogno di diete specifiche, formulate per gestire la loro condizione. È fondamentale consultare il veterinario per scegliere la dieta più adatta per il gatto.
Consigli pratici sulla gestione dell’alimentazione del gatto
Transizione graduale
Quando si cambia tipo di cibo, è importante farlo gradualmente, mescolando il nuovo cibo con quello vecchio per alcuni giorni, per evitare problemi di digestione.
Gatto schizzinoso
Se il gatto è schizzinoso o ha scarso appetito, si possono provare diversi tipi di cibo, sia secchi che umidi, e scaldare leggermente il cibo per renderlo più appetibile. È importante assicurarsi che il gatto non abbia problemi di salute che possano influire sull’appetito. In questo caso, è consigliabile consultare il veterinario.
Prevenire l’obesità
Per prevenire l’obesità nel gatto, è importante controllare le porzioni di cibo e assicurarsi che il gatto faccia attività fisica regolarmente. È consigliabile pesare il gatto su base regolare e consultare il veterinario per stabilire il peso forma ideale.
Leggere le etichette
Le etichette dei cibi per gatti possono essere complesse da interpretare. È importante leggere attentamente la lista degli ingredienti e assicurarsi che il cibo contenga una buona percentuale di proteine animali, pochi carboidrati e sia privo di additivi artificiali, conservanti e coloranti. È anche importante controllare la data di scadenza e la provenienza del cibo. Per qualsiasi dubbio o chiarimento, non esitare a contattare il tuo veterinario.
Cosa fare se il tuo gatto ingerisce un alimento vietato
Nonostante tutte le precauzioni, può capitare che il nostro gatto ingerisca accidentalmente un alimento vietato. In questi casi, è fondamentale agire tempestivamente e con la giusta calma. Ecco cosa fare:
- Valuta la situazione: cerca di capire quale alimento e in quale quantità è stato ingerito. Osserva attentamente il comportamento del gatto: presenta sintomi come vomito, diarrea, tremori, difficoltà respiratorie o letargia?
- Contatta immediatamente il veterinario: fornisci al veterinario tutte le informazioni disponibili: tipo di alimento, quantità ingerita, tempo trascorso dall’ingestione e sintomi presentati dal gatto. Il veterinario ti darà indicazioni su come procedere e, se necessario, ti inviterà a portare il gatto in clinica.
- Non indurre il vomito autonomamente: a meno che non sia il veterinario a indicartelo, non cercare di far vomitare il gatto. Alcuni alimenti o sostanze possono causare ulteriori danni se rigurgitati.
- Non somministrare farmaci o rimedi casalinghi: non dare al gatto farmaci umani o rimedi casalinghi senza il consenso del veterinario. Alcune sostanze possono essere tossiche per i gatti.
- Conserva eventuali prove: se possibile, conserva un campione dell’alimento ingerito o della confezione. Questo può essere utile per il veterinario nell’identificazione della sostanza tossica.
- Prevenzione: una volta superata l’emergenza, cerca di capire come il gatto è riuscito ad accedere all’alimento vietato e adotta le misure necessarie per prevenire futuri incidenti.
Ricorda: la tempestività è fondamentale in caso di ingestione di sostanze tossiche. Non esitare a contattare il veterinario anche in caso di minimo dubbio.
Fonti
- FEDIAF Nutritional Guidelines for Complete and Complementary Pet Food for Cats and Dogs: https://europeanpetfood.org/self-regulation/nutritional-guidelines/
- National Research Council (US) Subcommittee on Dog and Cat Nutrition. Nutrient requirements of dogs and cats. Washington (DC): National Academies Press (US); 2006.
- Hand, M. S., Thatcher, C. D., Remillard, R. L., Roudebush, P., & Novotny, B. J. (Eds.). (2011). Small animal clinical nutrition (5th ed.). Mark Morris Institute.
- Pion, P. D., & Lewis, L. D. (1991). Nutritional factors affecting taurine metabolism in cats. Journal of Veterinary Internal Medicine, 5(2), 57-62.
- Thrall, M. A. (2017). Veterinary hematology and clinical chemistry (2nd ed.). John Wiley & Sons.