Distensione addominale nel gatto: cause, sintomi e cura

La distensione addominale, ovvero l’aumento di volume dell’addome del gatto, è un segno clinico che può destare preoccupazione nei proprietari. È importante precisare che questo fenomeno si distingue dall’aumento di peso dovuto all’obesità, in quanto indica una condizione anomala che richiede attenzione.

Le cause della distensione addominale possono essere molteplici, spaziando da problemi digestivi a condizioni più serie come l’accumulo di liquidi o la presenza di masse. Pertanto, è fondamentale non sottovalutare questo sintomo e rivolgersi il prima possibile al veterinario per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.

In questo articolo, esploreremo le cause più comuni della distensione addominale nel gatto, i sintomi associati e le opzioni diagnostiche e terapeutiche disponibili.

I segni a cui prestare attenzione

Riconoscere tempestivamente i segni di distensione addominale nel gatto è fondamentale per intervenire in modo efficace. Ecco alcuni segnali a cui prestare particolare attenzione:

  • Ingrossamento improvviso dell’addome. Se l’addome del tuo gatto si gonfia rapidamente, potrebbe trattarsi di un’emergenza medica. In particolare, se questo gonfiore è accompagnato da vomito, conati di vomito, debolezza improvvisa o collasso, è essenziale recarsi immediatamente dal veterinario. Questi sintomi potrebbero indicare una condizione grave che richiede un intervento urgente.
  • Distensione addominale che si sviluppa in giorni o settimane. Anche se l’aumento di volume è graduale, è comunque necessario un controllo veterinario tempestivo. Potrebbe indicare l’accumulo di liquidi, la presenza di masse o altri problemi che richiedono attenzione.
  • Ingrossamento addominale a sviluppo lento. Se la distensione si manifesta progressivamente, è consigliabile consultare il veterinario, soprattutto se associata ad altri sintomi come perdita di massa muscolare o di grasso in altre parti del corpo, inappetenza, vomito o diarrea, cambiamenti nelle abitudini di minzione e defecazione, o una riduzione generale dell’attività fisica. Questi segnali potrebbero indicare una condizione sottostante che necessita di diagnosi e trattamento.

Cause

La distensione addominale nel gatto può essere causata da una varietà di fattori, che vanno dall’accumulo di grasso a condizioni mediche più complesse. La cavità addominale ospita organi vitali come stomaco, intestino, fegato, reni e milza, ed è rivestita da una membrana chiamata peritoneo. Pertanto, qualsiasi anomalia in questa zona può manifestarsi con un aumento del volume addominale.

Una delle cause più comuni è l’accumulo di grasso. L’obesità può portare a un aumento significativo del volume addominale, ma è fondamentale distinguere questa condizione da altre cause di distensione.

Un’altra causa importante è la raccolta di liquido nello spazio peritoneale, nota come ascite. Questo liquido può essere di diverse tipologie, tra cui sangue, urina, essudato o trasudato, e ciascuna di esse indica una condizione sottostante differente.

  • Il sangue può accumularsi a seguito di traumi, rottura di vasi sanguigni, problemi di coagulazione o tumori.
  • L’urina si riversa nell’addome tipicamente a causa di traumi che causano una rottura del tratto urinario.
  • Gli essudati, liquidi densi e ricchi di cellule, sono spesso il risultato di infezioni come la peritonite infettiva felina (FIP) o infezioni batteriche dovute a ferite penetranti o lacerazioni intestinali. Possono anche essere associati a tumori o ostruzioni linfatiche.
  • I trasudati, liquidi di colore chiaro, si formano a causa di alterazioni della pressione sanguigna o bassi livelli di albumina, una proteina che trattiene l’acqua nel sangue. Anche condizioni come l’insufficienza cardiaca destra, la cirrosi epatica o la perdita di albumina attraverso reni o intestino possono portare alla formazione di trasudati.

L’ingrossamento degli organi addominali, noto come organomegalia, è un’altra causa di distensione. L’aumento di volume di organi come fegato, reni o milza può essere dovuto a ostruzioni, infezioni o infiltrazioni di cellule tumorali.

Infine, la debolezza dei muscoli addominali può contribuire alla distensione, specialmente se associata a un aumento di peso. Altre cause includono la distensione gastrica da aria (gonfiore), la gravidanza e i tumori addominali.

distensione addominale nel gatto

Diagnosi

La diagnosi della distensione addominale nel gatto richiede un approccio metodico per identificare la causa sottostante e pianificare il trattamento appropriato. Il veterinario si avvarrà di una serie di strumenti diagnostici, combinando l’anamnesi e l’esame fisico con esami di laboratorio e di imaging.

  • Anamnesi ed esame fisico. Inizialmente, l’anamnesi e l’esame fisico sono fondamentali. Il veterinario raccoglierà informazioni dettagliate sull’ambiente di vita del gatto, le sue abitudini alimentari e intestinali, la progressione dei sintomi e qualsiasi cambiamento comportamentale. L’esame fisico permetterà di valutare la consistenza dell’addome e di distinguere tra un accumulo di liquido e la presenza di una massa solida.
  • Radiografie addominali. Possono rivelare l’ingrossamento degli organi interni e la presenza di tumori di grandi dimensioni. Tuttavia, in caso di abbondante liquido addominale, l’immagine potrebbe risultare oscurata.
  • Addominocentesi. L’addominocentesi, ovvero il prelievo di liquido addominale, è una procedura sia diagnostica che terapeutica. L’analisi del liquido prelevato permette di identificarne la tipologia (sangue, urina, essudato, trasudato) e di orientare la diagnosi verso le cause più probabili.
  • Ecografia addominale. È un esame di imaging non invasivo che consente di visualizzare gli organi interni e di valutare la presenza di liquido, masse o anomalie strutturali. A differenza delle radiografie, l’ecografia è efficace anche in presenza di liquido e permette di esaminare l’interno degli organi.
  • Radiografie toraciche. Possono essere necessarie per escludere la presenza di metastasi tumorali o per valutare la funzionalità cardiaca, dato che l’insufficienza cardiaca è una possibile causa di ascite.
  • Esami di laboratorio. Gli esami di laboratorio, come l’emocromo completo e l’analisi biochimica del sangue, forniscono informazioni preziose sullo stato di salute generale del gatto, rilevando eventuali infezioni, anemia o disfunzioni organiche. L’analisi delle urine può rivelare la perdita di proteine renali o anomalie della funzionalità renale ed epatica.
  • Biopsie. Sono indicate in caso di sospetto tumore o ingrossamento organico, per confermare la diagnosi e determinare la natura della lesione.

Esami su base individuale

In alcuni casi, possono essere necessari esami specifici per approfondire la diagnosi. Ad esempio:

  • Misurazioni degli acidi biliari: per valutare la funzionalità epatica.
  • Quantificazione delle proteine nelle urine: per escludere la perdita di proteine renali.
  • Biopsie intestinali: per indagare la perdita di proteine attraverso l’intestino.
  • Ecocardiogramma (ecografia cardiaca): per valutare la funzionalità cardiaca.
  • Colture batteriche del liquido addominale: per identificare eventuali infezioni.
  • Pielografia endovenosa: per valutare la funzionalità renale in caso di ingrossamento renale.
  • Test specifici per la ricerca di malattie infettive, come la peritonite infettiva felina.

La scelta degli esami diagnostici dipenderà dalla presentazione clinica del gatto e dai sospetti del veterinario. L’obiettivo è ottenere una diagnosi precisa per impostare il trattamento più efficace.

Trattamento

Il trattamento della distensione addominale nel gatto dipende strettamente dalla causa sottostante. Una diagnosi accurata è quindi il primo passo fondamentale. Sebbene il gonfiore addominale di per sé raramente rappresenti un’emergenza immediata, una distensione grave può compromettere la funzione respiratoria, esercitando pressione sul torace.

I trattamenti sintomatici, ovvero quelli che mirano ad alleviare i sintomi senza affrontare la causa principale, non sono generalmente raccomandati. Tuttavia, in alcune situazioni, possono essere necessari interventi temporanei per stabilizzare il paziente prima di procedere con il trattamento specifico.

  • L’addominocentesi, che consiste nel prelievo di liquido addominale, è una procedura diagnostica chiave, ma può anche fornire un sollievo immediato riducendo la pressione addominale.
  • In alcuni casi, i diuretici possono essere prescritti per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso attraverso l’urina. Tuttavia, la loro efficacia nel ridurre significativamente l’ascite può essere limitata.
  • Condizioni gravi come la rottura o la torsione di organi interni richiedono un intervento chirurgico immediato. Pertanto, la tempestività nel consultare il veterinario è cruciale.

Il piano di trattamento globale richiederà una combinazione di cure veterinarie e gestione domiciliare. Le raccomandazioni specifiche dipenderanno dalla diagnosi e potranno includere terapie farmacologiche, interventi chirurgici o modifiche della dieta.

In ogni caso, è fondamentale seguire attentamente le indicazioni del veterinario e programmare visite di controllo regolari per monitorare la risposta al trattamento e apportare eventuali modifiche necessarie.

Cosa fare a casa

La gestione domiciliare è un aspetto cruciale del trattamento della distensione addominale nel gatto. Seguire attentamente le indicazioni del veterinario è fondamentale per garantire il successo della terapia.

  • Somministrazione dei farmaci: è essenziale somministrare i farmaci prescritti esattamente come indicato dal veterinario. In caso di difficoltà nella somministrazione, non esitare a contattare il veterinario per ricevere consigli e supporto.
  • Monitoraggio attento: il veterinario potrebbe richiedere di monitorare regolarmente il peso del gatto o la circonferenza addominale. Presta attenzione a eventuali cambiamenti nel comportamento del gatto, come: appetito, assunzione di acqua, movimenti intestinali, frequenza della minzione e livello di attività. Qualsiasi cambiamento significativo deve essere segnalato subito al veterinario.

La collaborazione tra il proprietario e il veterinario è essenziale per garantire il benessere del gatto durante il percorso di guarigione.

Fonti

Condividi