Infezione da Ascaridi nel cane: cause, sintomi e cura

L’infezione da Ascaridi, o ascaridiasi, è una delle parassitosi intestinali più comuni nel cane, specialmente nel cucciolo. Questi elminti, che nell’aspetto ricordano dei vermicelli, possono causare una varietà di disturbi, da lievi problemi gastrointestinali a complicanze più serie se non riconosciuti e trattati adeguatamente.

Lo scopo di questo articolo è fornire ai proprietari di cani una panoramica completa sull’ascaridiasi: come avviene l’infezione, quali sono i sintomi, le modalità di diagnosi e trattamento, e soprattutto le strategie di prevenzione. Una corretta informazione è fondamentale per tutelare la salute del nostro amico a quattro zampe e prevenire la diffusione di questa parassitosi.

Come avviene l’infezione da Ascaridi nel cane?

Le due specie di Ascaridi più comuni nel cane sono il Toxocara canis e il Toxascaris leonina. Esiste anche una terza specie, il Baylisascaris, che normalmente infetta i procioni, ma che può occasionalmente colpire anche i cani che ingeriscono le uova presenti nelle feci di questi animali.

Gli Ascaridi adulti vivono e si riproducono nell’intestino tenue del cane, raggiungendo una lunghezza di 15-17 centimetri. Le femmine adulte sono molto prolifiche e possono deporre centinaia di migliaia di uova al giorno, che vengono poi eliminate attraverso le feci. Queste uova sono protette da un guscio resistente che permette loro di sopravvivere nell’ambiente per mesi o addirittura anni.

L’infezione nel cane può avvenire in diversi modi:

  • Ingestione di uova o larve: il cane può infettarsi ingerendo accidentalmente le uova o le larve presenti nel terreno o in materiale fecale contaminato.
  • Ingestione di animali infetti: il cane può contrarre l’infezione mangiando carcasse di animali infetti, come topi o roditori.
  • Trasmissione transplacentare: le larve possono migrare attraverso la placenta della madre e infettare i cuccioli prima della nascita. Questa è una delle modalità di trasmissione più comuni e pericolose, soprattutto per i cuccioli, che possono anche morire.
  • Ingestione di larve attraverso il latte materno: i cuccioli possono infettarsi succhiando il latte materno se la madre è infetta.

Una volta che il cane ha ingerito le uova, queste si schiudono nello stomaco e le larve migrano attraverso l’apparato digerente e il sistema circolatorio, arrivando ai polmoni. Qui, le larve vengono espettorate e ingerite nuovamente, tornando nell’intestino tenue dove maturano in vermi adulti e il ciclo ricomincia.

Nei cani adulti, spesso si sviluppa una certa resistenza agli Ascaridi. Invece di completare il ciclo vitale, le larve possono incistarsi nei tessuti, diventando difficili da eliminare con i farmaci. Tuttavia, queste larve incistate possono riattivarsi nelle femmine gravide e infettare i cuccioli attraverso la placenta e il latte materno.

Quali sono i sintomi dell’infezione da Ascaridi nel cane?

L’infezione da Ascaridi può colpire cani di tutte le età, ma i cuccioli sono particolarmente vulnerabili. Nei cuccioli appena nati, l’infezione può essere molto grave e, in alcuni casi, addirittura fatale. I cuccioli tra i 2 e i 6 mesi possono manifestare sintomi più lievi, mentre i cani adulti spesso non mostrano alcun segno di infezione.

Sintomi nei cuccioli

I cuccioli possono contrarre l’infezione da Ascaridi attraverso la placenta prima della nascita o attraverso il latte materno. I sintomi più comuni nei cuccioli includono:

Anemia e complicanze

Nei casi più gravi, l’infezione da Ascaridi può causare anemia, ovvero una riduzione dei globuli rossi nel sangue. I sintomi dell’anemia includono:

  • Gengive pallide
  • Debolezza estrema
  • Letargia
  • Abbattimento
  • Difficoltà respiratorie

Nei cuccioli con un’elevata carica parassitaria, le larve di Ascaride possono causare una grave polmonite. Inoltre, i vermi adulti possono causare ostruzione o rottura intestinale, anche se queste sono evenienze rare. Purtroppo, soprattutto nei primi giorni di vita, queste complicanze possono essere fatali per il cucciolo.

La gravità dei sintomi può variare molto a seconda dell’età del cane, della quantità di parassiti presenti e dello stato di salute generale dell’animale.

infezione da Ascaridi nel cane

Quali cani sono più a rischio di infezione da Ascaridi?

Sebbene qualsiasi cane possa contrarre l’infezione da Ascaridi, alcune categorie sono più vulnerabili di altre:

  • Cuccioli molto giovani: soprattutto quelli le cui madri non sono state adeguatamente sverminate prima e durante la gravidanza, hanno un rischio maggiore di infezione. La trasmissione transplacentare e attraverso il latte materno li espone precocemente al parassita.
  • Cani con sistema immunitario compromesso: i cani anziani, malati o che stanno seguendo terapie immunosoppressive sono più suscettibili all’infezione, in quanto le loro difese immunitarie sono meno efficienti nel contrastare l’insediamento e la proliferazione dei parassiti.

L’infezione da Ascaridi non fa distinzioni di razza o di genere: qualsiasi cane può essere infettato. Pertanto, è importante adottare misure preventive adeguate per proteggere tutti i cani, indipendentemente dalla loro età, razza o stato di salute.

Come viene diagnosticata l’infezione da Ascaridi nel cane?

L’infezione da Ascaridi è molto comune nei cani, soprattutto nei cuccioli, ma fortunatamente è abbastanza semplice da diagnosticare.

Durante la visita, il veterinario raccoglierà informazioni sulla storia clinica del cane ed effettuerà un esame fisico accurato. Potrebbe anche richiedere esami del sangue e delle urine per valutare lo stato di salute generale del cane e verificare la presenza di eventuali anomalie che possano suggerire un’infezione parassitaria, come anemia o alterazioni degli enzimi epatici.

Tuttavia, il metodo più affidabile per diagnosticare l’infezione da Ascaridi è l’esame delle feci. L’esame parassitologico delle feci, in particolare attraverso la tecnica della flottazione, permette di identificare le uova di Ascaride, che hanno un aspetto caratteristico.

Flottazione fecale

La flottazione fecale è un test semplice e rapido che può essere eseguito sia in ambulatorio che a partire da un campione di feci fresche portato dal proprietario. Il campione viene mescolato con una soluzione apposita che fa risalire in superficie le uova di parassita. Queste vengono poi raccolte su un vetrino e osservate al microscopio.

Poiché le uova di Ascaride non vengono eliminate con le feci in modo costante, un singolo risultato negativo non esclude completamente l’infezione. Pertanto, soprattutto in caso di sospetto clinico, il veterinario potrebbe consigliare di ripetere l’esame delle feci a distanza di qualche giorno.

Altri metodi diagnostici

Meno comunemente, per diagnosticare gli Ascaridi si può ricorrere all’esame dello striscio fecale, che consiste nell’osservazione al microscopio di un campione di feci. Tuttavia, questa tecnica è meno specifica della flottazione e non sempre permette di identificare le uova di Ascaride.

In alcuni casi, è possibile notare la presenza di vermi adulti o di parti di essi nel vomito o nelle feci del cane. Questa evenienza, però, è piuttosto rara.

cane durante visita veterinaria

Come si cura l’infezione da Ascaridi nel cane?

Il trattamento dell’infezione da Ascaridi prevede diversi aspetti:

  • Terapia di supporto: nei casi più gravi, soprattutto nei cuccioli debilitati, può essere necessario un ricovero per fornire fluidi per via endovenosa e supporto nutrizionale.
  • Farmaci vermifughi: sono disponibili diversi farmaci antiparassitari, chiamati anche antielmintici, efficaci contro gli Ascaridi. Il veterinario sceglierà il farmaco più appropriato in base all’età, allo stato di salute del cane e alla gravità dell’infezione.
  • Follow-up: dopo il trattamento, sono necessari controlli veterinari per verificare l’efficacia della terapia e assicurarsi che l’infezione sia stata completamente debellata.
  • Prevenzione della reinfezione: per evitare nuove infezioni, è fondamentale seguire un programma regolare di sverminazione, consigliato dal veterinario.

Farmaci e protocolli di trattamento

Esistono molti farmaci vermifughi efficaci contro gli Ascaridi, alcuni dei quali sono attivi anche contro altri parassiti, come ad esempio i vermi del cuore. Non tutti i farmaci sono in grado di eliminare le larve di Ascaride, soprattutto quelle incistate nei tessuti.

Per questo motivo, i protocolli di trattamento più efficaci prevedono in genere la somministrazione di più dosi di farmaco a distanza di alcune settimane, in modo da colpire sia i vermi adulti che le larve in fase di maturazione.

Trattamento dei cuccioli e delle femmine in gravidanza

Nei cuccioli, soprattutto quelli molto piccoli, è fondamentale intervenire tempestivamente per evitare complicanze gravi. Il veterinario stabilirà il protocollo di sverminazione più adatto, che di solito prevede somministrazioni ripetute di farmaco a partire dalle 3 settimane di età.

Nelle femmine in gravidanza, invece, è necessario prestare particolare attenzione, poiché le larve di Ascaride possono attraversare la placenta e infettare i cuccioli prima della nascita. In questi casi, il veterinario può consigliare un trattamento vermifugo specifico a partire dal 40° giorno di gravidanza.

Igiene ambientale

Oltre al trattamento farmacologico, è molto importante curare l’igiene ambientale per prevenire la diffusione dell’infezione. È necessario rimuovere il prima possibile le feci del cane, pulire e disinfettare le aree potenzialmente contaminate con una soluzione di acqua e candeggina, e lavare regolarmente la biancheria del cane in acqua calda con un detergente contenente candeggina.

Prognosi

La prognosi per l’infezione da Ascaridi è generalmente buona, soprattutto se l’infezione viene diagnosticata e trattata tempestivamente. Tuttavia, nei cuccioli molto piccoli o in presenza di complicanze, la prognosi può essere più riservata.

Come prevenire l’infezione da Ascaridi nel cane?

La prevenzione è un aspetto fondamentale per proteggere il cane dall’infezione da Ascaridi. Ecco alcuni consigli utili:

  • Sverminazione della madre: sverminare la madre prima dell’accoppiamento e durante la gravidanza, intorno al 40° giorno di gestazione, può ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione ai cuccioli. Tuttavia, alcune larve potrebbero resistere ai trattamenti e infettare i cuccioli attraverso la placenta o il latte materno.
  • Sverminazione dei cuccioli: i cuccioli dovrebbero essere sverminati a partire dalle 3 settimane di età, seguendo il protocollo consigliato dal veterinario. Esistono diversi farmaci sicuri ed efficaci contro gli Ascaridi, disponibili in diverse formulazioni (compresse, liquidi, paste).
  • Protocollo di sverminazione: il veterinario stabilirà il protocollo di sverminazione più adatto in base all’età, allo stato di salute del cane e al rischio di esposizione all’infezione. In genere, nei cuccioli sono necessarie più somministrazioni di farmaco a distanza di alcune settimane per eliminare sia i vermi adulti che le larve.
  • Igiene ambientale: le uova di Ascaride sono molto resistenti e possono sopravvivere nell’ambiente per anni. Pertanto, è fondamentale mantenere puliti gli ambienti in cui vive il cane, rimuovendo il prima possibile le feci e disinfettando le aree potenzialmente contaminate.
  • Consulto veterinario: è sempre consigliabile consultare il veterinario per stabilire il protocollo di sverminazione più adatto al proprio cane e per ricevere consigli personalizzati sulla prevenzione dell’infezione da Ascaridi.

Farmaci e protocolli

Esistono diversi farmaci vermifughi efficaci contro gli Ascaridi, come il pirantel pamoato, il Drontal Plus, il Telmintic, il Panacur, l’Interceptor e l’Heartgard Plus. Tuttavia, è importante sottolineare che l’efficacia di ogni farmaco può variare a seconda del tipo di parassita o della combinazione di parassiti da trattare. Per questo motivo, è fondamentale seguire sempre le indicazioni del veterinario.

Igiene ambientale

La maggior parte delle uova di Ascaride è estremamente resistente ai fattori ambientali e può rimanere infettiva per anni. Pertanto, è praticamente impossibile eliminare completamente le uova da un terreno fortemente contaminato. Tuttavia, una buona igiene ambientale, con la rimozione tempestiva delle feci e la disinfezione delle superfici, può contribuire a ridurre il rischio di infezione.

Gli Ascaridi possono rappresentare un rischio anche per l’uomo?

Sebbene l’infezione da Ascaridi sia più comune nei cani, questi parassiti possono rappresentare un rischio anche per l’essere umano, soprattutto per i bambini piccoli.

Larva migrans viscerale

Le larve di Ascaride, in particolare quelle del Toxocara canis, possono causare una condizione chiamata “larva migrans viscerale”. Questa si verifica quando una persona ingerisce accidentalmente le uova del parassita, ad esempio attraverso il contatto con terreno o feci contaminate.

Come avviene l’infezione nell’uomo?

Le uova ingerite si schiudono nello stomaco e nell’intestino, liberando le larve che, a differenza di quanto accade nel cane, non si trasformano in vermi adulti nell’intestino. Le larve migrano attraverso la parete intestinale e possono raggiungere diversi organi, tra cui fegato, reni, milza, cuore, polmoni, pelle, occhi e cervello.

Rischi per i bambini

Nei bambini piccoli, in particolare, le larve possono migrare verso gli occhi e il cervello, causando gravi danni, tra cui la cecità. In alcuni casi, può essere necessario rimuovere chirurgicamente l’occhio colpito.

Come proteggere i bambini

Per proteggere i bambini dal rischio di larva migrans viscerale, è fondamentale adottare alcune precauzioni:

  • Igiene personale: insegnare ai bambini a lavarsi accuratamente le mani dopo aver giocato all’aperto o essere stati a contatto con animali.
  • Igiene ambientale: mantenere puliti gli ambienti in cui vivono i bambini, rimuovendo il prima possibile le feci degli animali e disinfettando le superfici potenzialmente contaminate.
  • Evitare il contatto con un terreno contaminato: evitare che i bambini giochino o camminino a piedi nudi in aree dove è frequente il passaggio di cani o altri animali.
  • Educazione: spiegare ai bambini i rischi legati al contatto con feci di animali e l’importanza di lavarsi le mani.

Fonti

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