Dermatosi zinco-responsiva nel cane: cause, sintomi e trattamento

Lo zinco è un minerale essenziale per la salute del cane, un vero e proprio pilastro per il benessere di pelle, pelo e non solo. La sua presenza nella dieta è fondamentale, poiché una carenza può innescare una serie di problematiche, dalla dermatosi zinco-responsiva, una condizione cutanea particolarmente fastidiosa, a disfunzioni metaboliche e indebolimento del sistema immunitario.

Immagina lo zinco come un direttore d’orchestra, responsabile della produzione di oltre 300 enzimi vitali. Questi enzimi sono i protagonisti di numerose funzioni corporee, tra cui la salute di pelle e pelo, la robustezza del sistema immunitario, l’efficienza della tiroide, la capacità di guarigione delle ferite e la funzionalità sessuale.

Tuttavia, l’assorbimento dello zinco da parte dell’intestino del cane non è un processo lineare. Solo una frazione, stimata tra il 5% e il 40%, dello zinco ingerito viene effettivamente assimilata.

Cause

La dermatosi zinco-responsiva è una condizione cutanea che si manifesta quando l’organismo del cane non riesce ad assorbire o utilizzare correttamente lo zinco, un minerale essenziale per la salute della pelle. Le cause e i fattori di rischio possono essere molteplici:

  • Alimentazione inadeguata nei cuccioli: i cuccioli e i cani giovani necessitano di un apporto adeguato di zinco per la crescita e lo sviluppo. Una dieta carente di questo minerale può predisporli alla dermatosi.
  • Interferenza con l’assorbimento dello zinco:
    • Un’eccessiva quantità di calcio nella dieta può ostacolare l’assorbimento dello zinco, poiché il calcio si lega allo zinco a livello intestinale, formando composti insolubili che ne impediscono l’assorbimento. In pratica, il calcio “sequestra” lo zinco, rendendolo indisponibile per l’organismo.
    • Allo stesso modo, diete con livelli eccessivamente alti di zinco possono paradossalmente interferire con il corretto assorbimento del minerale.
    • Le diete a basso contenuto di grassi totali e acidi grassi essenziali possono influenzare negativamente l’assorbimento dello zinco.
    • La presenza di fitati, composti presenti in alcune piante, può legarsi allo zinco e impedirne l’assorbimento. Pertanto, diete ricche di fibre vegetali possono aumentare il rischio di carenza di zinco.
  • Predisposizione genetica: alcune razze canine, come il Siberian Husky e l’Alaskan Malamute, presentano una predisposizione genetica all’incapacità di assorbire correttamente lo zinco. Altre razze, tra cui Bull Terrier, Labrador Retriever, Doberman Pinscher, Barbone, Pastore Tedesco, Golden Retriever, Rottweiler, Bracco Tedesco a pelo corto, Beagle, Rhodesian Ridgeback e Alano, possono essere anch’esse a rischio.
  • Patologie intestinali: le malattie infiammatorie intestinali possono compromettere l’assorbimento di nutrienti, incluso lo zinco, aumentando il rischio di dermatosi.

Sintomi

    La dermatosi zinco-responsiva si manifesta attraverso una serie di segni clinici, che possono variare in base alla gravità della carenza di zinco.

    Segni cutanei

    • Alopecia: perdita di pelo, che può essere localizzata o diffusa.
    • Lesioni cutanee: comparsa di lesioni eritematose, con desquamazione e formazione di croste, localizzate prevalentemente intorno al muso, alla testa, alle zampe e ai cuscinetti plantari.
    • Alterazioni dei cuscinetti plantari: eritema (arrossamento) e edema (gonfiore) dei cuscinetti plantari. Ipercheratosi (ispessimento) e formazione di croste sui cuscinetti plantari.

    Segni sistemici (in caso di grave carenza di zinco)

    • Linfoadenomegalia generalizzata: ingrossamento dei linfonodi.
    • Anoressia: perdita dell’appetito.
    • Abbattimento e letargia: stato di debolezza e mancanza di energia.
    • Ritardo della crescita: nei cuccioli, la carenza di zinco può compromettere la crescita e lo sviluppo.
    • Aumento della suscettibilità alle infezioni: maggiore incidenza di infezioni, come polmonite o infezioni oculari e orali.

    Diagnosi

    La diagnosi di carenza di zinco si basa principalmente sull’analisi dei segni clinici e sulla raccolta della storia medica del paziente (anamnesi). Tuttavia, possono essere considerati ulteriori approcci diagnostici:

    • Analisi di laboratorio: la misurazione dei livelli di zinco nel sangue è un metodo comune, ma i risultati possono essere variabili e influenzati da diversi fattori, come l’età e la presenza di altre condizioni mediche. Valori di zinco nel sangue inferiori a 0,8 ppm possono suggerire una carenza, ma l’interpretazione richiede cautela.
    • Biopsia cutanea: l’esame istologico di un campione di tessuto cutaneo può rivelare alterazioni compatibili con la carenza di zinco. Tuttavia, questo metodo non è considerato una prova definitiva per la diagnosi.
    • Risposta alla terapia: in alcuni casi, la conferma della carenza può derivare dall’osservazione di un miglioramento dei sintomi dopo l’inizio di una terapia con integratori di zinco. Questo metodo deve essere usato con cautela e sotto supervisione veterinaria.

    Trattamento

    La gestione della carenza di zinco nei cani si basa principalmente sulla supplementazione di questo minerale essenziale, con dosaggi che variano a seconda dell’età, del livello di attività e della gravità della carenza. Nello specifico, i cuccioli in crescita richiedono un apporto giornaliero compreso tra 120 e 300 mg di zinco per chilogrammo di peso corporeo, mentre i cani da lavoro, a causa del maggiore dispendio energetico, necessitano di dosi più elevate. In casi di carenza severa, la supplementazione può raggiungere i 1000 mg/kg. Alcune razze sono più predisposte a tale carenza e potrebbero beneficiare di una supplementazione preventiva.

    L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nell’apporto di zinco. La carne e i prodotti ittici sono fonti naturali eccellenti di questo minerale, mentre i cereali come mais e soia ne contengono quantità limitate. Ad esempio, un pasto a base di riso fornisce tra 22 e 26 mg/kg di zinco, mentre un pasto a base di carne ne apporta circa 110 mg/kg e uno a base di pesce circa 165 mg/kg.

    Lo zinco è disponibile in diverse forme, sia per via orale che iniettabile. Le opzioni includono zinco solfato, zinco metionina e zinco gluconato. Le dosi raccomandate variano a seconda della forma di zinco utilizzata. Ad esempio, per lo zinco solfato orale, la dose consigliata è di 10 mg/kg una volta al giorno, mentre per lo zinco metionina orale è di 2 mg/kg al giorno e per lo zinco gluconato è di 1,7 mg/kg al giorno. Per migliorare l’assorbimento e ridurre il rischio di disturbi gastrici, alcuni veterinari suggeriscono di frantumare le compresse e mescolarle al cibo. Sono inoltre disponibili compresse masticabili a base di zinco metionina.

    In alcuni casi, può essere necessario un trattamento aggiuntivo. Se il cane presenta infezioni secondarie, può essere prescritta una terapia antibiotica. Per favorire la rimozione delle croste, possono essere raccomandati bagni terapeutici con shampoo cheratolitici a base di zolfo e/o acido salicilico. Nei casi che non rispondono alla supplementazione di zinco e ai trattamenti topici, può essere considerata una terapia steroidea orale per migliorare l’assorbimento del minerale.

        Fonti

        Condividi