Congiuntivite nel gatto: cause, sintomi, cure e prevenzione

La congiuntivite nel gatto è un’infiammazione della congiuntiva, una membrana mucosa che riveste l’occhio e l’interno delle palpebre. Questa membrana svolge un ruolo cruciale nella protezione dell’occhio, ed è simile al tessuto che si trova nella bocca e nel naso.

I gatti hanno una terza palpebra, una sottile membrana che si trova nell’angolo interno dell’occhio. Questa palpebra, chiamata membrana nittitante, è anch’essa ricoperta dalla congiuntiva. In un gatto sano, la congiuntiva è di un colore rosa chiaro e difficilmente visibile. Quando il gatto ha la congiuntivite, la congiuntiva diventa rossa e gonfia. La congiuntivite può colpire uno o entrambi gli occhi.

In questo articolo, esploreremo le cause, i sintomi e le opzioni di trattamento per la congiuntivite nel gatto, con l’obiettivo di fornire informazioni chiare e utili per la cura della salute oculare del tuo amico felino.

Sintomi

La congiuntivite nel gatto si manifesta attraverso una serie di segni clinici evidenti. Se noti uno o più dei seguenti sintomi, è consigliabile consultare il prima possibile il tuo veterinario:

  • Lacrimazione eccessiva (epifora): si osserva un aumento della produzione di lacrime, che possono bagnare il pelo intorno agli occhi. Questo sintomo è una risposta infiammatoria dell’occhio.
  • Secrezioni oculari anomale: possono variare da chiare e acquose a dense e purulente, con colori che vanno dal giallo al verdastro. La presenza di secrezioni indica spesso un’infezione.
  • Arrossamento delle membrane congiuntivali (iperemia): la congiuntiva, normalmente rosa pallido, appare arrossata e infiammata. Questo è un segno chiave di congiuntivite.
  • Blefarospasmo: il gatto strizza gli occhi o li tiene chiusi a causa del dolore e del disagio. Questo sintomo può essere accompagnato da fotofobia.
  • Edema congiuntivale: in casi gravi, il gonfiore della congiuntiva può essere tale da coprire parzialmente o completamente l’occhio.
  • Membrana nittitante visibile: la terza palpebra del gatto, può risultare più visibile del normale, o in casi gravi, ricoprire parte dell’occhio.

Cause

La congiuntivite nel gatto può essere causata da diverse ragioni, che possiamo dividere in due gruppi principali: infezioni e problemi non infettivi, come allergie o predisposizioni genetiche. A volte, la congiuntivite può anche essere un segnale di un altro problema agli occhi.

Cause infettive

  • Virus: i virus sono una causa molto comune. Tra questi, l’Herpesvirus felino e il Calicivirus felino sono tra i più frequenti. Questi virus possono causare anche raffreddore e altri problemi respiratori nei gatti. Spesso, dopo un’infezione virale, possono aggiungersi anche infezioni batteriche, causate da batteri come Streptococchi e Stafilococchi.
  • Altri mircorganismi: anche batteri come Chlamydophila felis e Mycoplasma possono causare congiuntivite.

Cause non infettive

  • Problemi di conformazione delle palpebre: alcune razze, come i Persiani e gli Himalayani, possono avere le palpebre che si arrotolano verso l’interno (entropion). Questo fa sì che le ciglia sfreghino sull’occhio, causando irritazione e congiuntivite.
  • Corpi estranei e irritanti: polvere, sabbia o sostanze chimiche possono irritare gli occhi del gatto e causare congiuntivite.
  • Allergie: proprio come noi, anche i gatti possono essere allergici a pollini, polvere o altri allergeni. Le allergie possono causare congiuntivite.
  • Tumori: in alcuni casi, la congiuntivite può essere un sintomo di un tumore all’occhio.

Diagnosi

Quando porti il gatto dal veterinario per un problema agli occhi, il medico effettuerà una serie di controlli per capire cosa sta succedendo. Prima di tutto, escluderà altre cause possibili, come un corpo estraneo nell’occhio, un dotto lacrimale bloccato, un’ulcera corneale o altre lesioni.

Spesso, i sintomi della congiuntivite sono simili a quelli di un’infezione batterica. Per questo motivo, il veterinario potrebbe iniziare subito un trattamento per ridurre il dolore e l’infiammazione, basandosi su una diagnosi iniziale di congiuntivite infettiva. Nella maggior parte dei casi, le infezioni batteriche e virali guariscono in 5-14 giorni.

Se il gatto non migliora o se il veterinario sospetta qualcosa di più serio, verranno effettuati ulteriori esami per arrivare a una diagnosi precisa. Gli esami specifici dipenderanno dalla storia clinica del gatto e da ciò che il veterinario ha osservato durante la visita.

Ecco alcuni degli esami che potrebbero essere effettuati:

  • Misurazione della produzione lacrimale e della pressione intraoculare: questo test aiuta a capire se l’occhio produce abbastanza lacrime e se la pressione all’interno dell’occhio è normale.
  • Colorazione della cornea con fluoresceina: si utilizza un colorante speciale per individuare eventuali lesioni o ulcere sulla superficie dell’occhio.
  • Raschiati o biopsie congiuntivali: vengono prelevati piccoli campioni di tessuto dalla congiuntiva e inviati a un laboratorio per analisi più approfondite.
  • Lavaggio dei dotti lacrimali: si verifica che i dotti lacrimali funzionino correttamente e permettano il drenaggio delle lacrime.
  • Esami del sangue: questi esami aiutano a capire se la congiuntivite è collegata a un problema di salute generale.

    Trattamento

    Il trattamento della congiuntivite dipende dalla causa scatenante. In generale, il veterinario potrebbe prescrivere colliri o pomate oftalmiche contenenti antibiotici ad ampio spettro per combattere eventuali infezioni batteriche e farmaci antinfiammatori per ridurre il gonfiore. In alcuni casi, potrebbe essere necessario integrare il trattamento con farmaci per via orale o iniezioni.

    Se il veterinario ha identificato la causa specifica della congiuntivite, potrà consigliare uno dei seguenti trattamenti:

    Congiuntivite da Herpesvirus

    Le infezioni da Herpesvirus sono comuni nei gatti e, in molti casi, si risolvono spontaneamente. Tuttavia, il virus può persistere nell’organismo e causare recidive. Nei casi lievi, potrebbe non essere necessario alcun trattamento specifico. Nei casi più gravi, il veterinario potrebbe prescrivere farmaci antivirali per accelerare la guarigione.

    Inoltre, l’integrazione con L-lisina può rafforzare il sistema immunitario e ridurre la frequenza delle recidive. In presenza di infezioni batteriche secondarie, saranno necessari antibiotici. L’interferone alfa può essere utilizzato per stimolare il sistema immunitario.

    Congiuntivite da Chlamydophila o Mycoplasma

    Per queste infezioni batteriche, il trattamento prevede l’applicazione di pomate oftalmiche a base di tetraciclina o la somministrazione di antibiotici orali come l’azitromicina. Il veterinario ti indicherà la posologia e la durata del trattamento.

    Congiuntivite allergica

    In caso di congiuntivite allergica, il veterinario potrebbe prescrivere colliri o pomate contenenti corticosteroidi per ridurre l’infiammazione. In alcuni casi, possono essere utilizzati farmaci topici per bloccare la reazione allergica. È importante identificare e rimuovere l’allergene responsabile, se possibile.

    congiuntivite nel gatto

    Come somministrare i farmaci oftalmici al gatto

    Per garantire l’efficacia del trattamento della congiuntivite, è fondamentale somministrare i farmaci oftalmici con regolarità e frequenza. La maggior parte dei colliri richiede somministrazioni multiple, generalmente da 3 a 6 volte al giorno, soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Le pomate, pur richiedendo applicazioni meno frequenti, possono risultare più complesse da somministrare.

    In molti casi, la somministrazione dei farmaci oftalmici richiede la collaborazione di due persone: una per immobilizzare delicatamente il gatto e l’altra per applicare il farmaco prescritto, almeno fino a quando il disagio e la sensibilità oculare non si attenuano.

    Applicazione della pomata

    • Applica una piccola quantità di pomata (circa 0,5-1 cm) all’interno della palpebra inferiore di ciascun occhio.
    • Chiudi delicatamente le palpebre del gatto e massaggia leggermente per favorire la distribuzione uniforme del farmaco sulla superficie oculare.

    Applicazione del collirio

    • Instilla 1-2 gocce di collirio direttamente sulla superficie dell’occhio, evitando di toccare l’occhio con il beccuccio del flacone.

    Se hai dubbi sulla corretta modalità di somministrazione dei farmaci oftalmici al gatto, non esitare a richiedere chiarimenti e dimostrazioni pratiche al veterinario. Il personale veterinario sarà lieto di fornire istruzioni dettagliate e consigli personalizzati.

    Tempi di risposta al trattamento

    In genere, si osserva un miglioramento dei sintomi entro pochi giorni dall’inizio del trattamento. Tuttavia, anche in caso di risoluzione apparente della congiuntivite, è fondamentale completare l’intero ciclo di terapia prescritto dal veterinario.

    L’interruzione prematura del trattamento può favorire la recrudescenza dell’infezione e rendere più difficoltosa la sua eradicazione in caso di recidiva. Pertanto, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni del veterinario, garantendo così la completa guarigione del tuo gatto.

    Prognosi

    La prognosi della congiuntivite felina è strettamente correlata alla diagnosi specifica. Nelle forme di congiuntivite non infettiva, la persistenza della causa primaria può determinare recidive dell’infiammazione. Alcuni agenti virali responsabili di congiuntivite infettiva possono persistere nell’organismo del gatto in forma latente (stato di portatore), manifestandosi occasionalmente in riacutizzazioni, soprattutto in concomitanza di periodi di stress o malattie intercorrenti.

    L’obiettivo terapeutico nei gatti affetti da congiuntivite consiste nel minimizzare la frequenza e l’intensità delle recidive attraverso un regime alimentare ottimale, un’adeguata profilassi vaccinale contro le cause prevenibili della malattia e un appropriato trattamento medico quando indicato.

    Prevenzione

    La prevenzione della congiuntivite nel gatto si basa su una serie di misure volte a ridurre il rischio di infezioni e irritazioni oculari.

    • Igiene ambientale: mantenere pulita la lettiera e l’ambiente in cui vive il gatto è fondamentale. La polvere e gli allergeni possono irritare gli occhi sensibili dei gatti, quindi una pulizia regolare aiuta a ridurre questo rischio. Inoltre, non dimenticare di lavare spesso le ciotole del cibo e dell’acqua, per evitare la proliferazione di batteri.
    • Vaccinazioni: le vaccinazioni raccomandate dal veterinario sono essenziali per proteggere il tuo gatto da diverse malattie, tra cui l’Herpesvirus felino e il Calicivirus felino, che sono cause comuni di congiuntivite. Mantenere aggiornato il programma vaccinale è un passo cruciale per la prevenzione.
    • Controllo dei parassiti: pulci e acari possono causare irritazioni oculari nei gatti. Prevenire e trattare le infestazioni da parassiti è quindi importante per proteggere gli occhi del tuo gatto. Consulta il tuo veterinario per i prodotti antiparassitari più adatti.
    • Alimentazione equilibrata: una dieta sana e bilanciata è fondamentale per rafforzare il sistema immunitario del tuo gatto. Un sistema immunitario forte lo rende meno suscettibile alle infezioni, comprese quelle che colpiscono gli occhi. Scegli alimenti di alta qualità, adatti alla sua età e alle sue esigenze.
    • Gestione dello stress: lo stress può indebolire il sistema immunitario dei gatti, rendendoli più vulnerabili alle infezioni. Cerca di creare un ambiente tranquillo e sicuro per il tuo gatto, con spazi adeguati per il riposo e il gioco.
    • Controllo degli allergeni: proprio come noi, anche i gatti possono essere allergici a pollini, polvere, fumo di sigaretta e altre sostanze. Cerca di identificare ed evitare potenziali allergeni nell’ambiente domestico.
    • Controllo periodico dal veterinario: le visite veterinarie regolari sono fondamentali per individuare precocemente eventuali problemi oculari. Il veterinario può effettuare controlli specifici e fornire consigli personalizzati sulla cura degli occhi del tuo gatto.
    • Attenzione ai gatti con predisposizione genetica: i gatti di razze come il Persiano e l’Himalayano possono essere predisposti a problemi palpebrali come l’entropion. In questi casi, è importante effettuare controlli regolari delle palpebre e consultare il veterinario per eventuali anomalie.

    Fonti

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